MANCATO RINNOVO CONVENZIONE

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Pubblicato: il 23 agosto 2012

CARENZA DI FONDI? SICURAMENTE IL PROBLEMA ESISTE MA NON SI PUÒ USARLA COME ALIBI E, SOPRATTUTTO, FARNE PAGARE LE CONSEGUENZE AI VOLONTARI AIB.

Per comprendere la situazione bisogna fare un salto indietro nel tempo ed arrivare al 2003 quando, a un anno dalla stipula della convenzione, il comune elargiva 4.500€  a fronte degli interventi previsti in via ordinaria (4 servizi di viabilità in occasione di manifestazioni sportive e non, due interventi annui di ripristino sulla viabilità forestale e manutenzione sentieri, e gli interventi di sfalcio e manutenzione del percorso ginnico dei Mareschi), nonché quelli di monitoraggio del territorio in caso di  condizioni meteo avverse (mediamente 4 sequenze di interventi annui di monitoraggio durante le precipitazioni autunnali e primaverili) con particolare riguardo allo smottamento di Presa Casel, sempre attivo e monitorato anche h 24 in particolari circostanze.

SFALCIO PERCORSO GINNICO RIPRISTINO MULATTIERE E SENTIERI MONITORAGGIO FRANA PRESA CASEL 

Con l'insediamento della nuova amministrazione il contributo scendeva nuovamente a 2000 euro annui, motivando la riduzione con l'acquisto del Defender (finanziato da Regione 60% e Comune 40%, ed allestito interamente con soldi privati della Squadra) che veniva poi consegnato alla squadra nel novembre 2006. Gli anni successivi, fino al 2007 la quota in convenzione restava ancorata a 2.000€, ma le spese relative ai carburanti (mai superiori ai 1500 euro annui) ed ai materiali di consumo per fare le attività in convenzione (mai superiori ai 500€) restavano a carico del comune. Nel 2011 il comune riduce il contributo per i carburanti a 1000€ e non fornisce più i materiali di consumo. La squadra garantisce comunque l'esecuzione di tutti gli interventi in convenzione ricorrendo alle proprie risorse.

Orbene pare il caso ricordare a tutti, ma in primo luogo all'Amministrazione, che le entrate della nostra associazione, incamerate dalla convenzione e dagli altri contributi (privati tra il 65% e fino al 75% delle voci di bilancio dell'ultimo decennio) vengono puntualmente impiegate per l'acquisto di nuove attrezzature e dotazioni, per la manutenzione/sostituzione di quelle usurate/ guaste, nonché per consentire la formazione dei volontari ed elevarne il livello di sicurezza e di professionalità, sia in operatività che in progettualità.

Ma la proposta fatta dall'Amministrazione quest'anno rasenta il ridicolo, effettuare le stesse attività degli scorsi anni con un contributo onnicomprensivo di  3 mila euro (spese vive in occasione interventi monitoraggio e controllo territorio, carburanti, materiali di consumo ecc.), senza tener conto che nel frattempo i carburanti sono aumentati del 30% in un anno e mezzo e la manutenzione delle attrezzature (decespugliatori e motoseghe per fare i lavori) è sempre stata a carico dell'associazione ma oggi diventa insostenibile.

La squadra, mantenendo inalterato lo spirito collaborativo che ci ha sempre animati nel corso degli anni rispondeva che, per quella somma, pur dovendo ricorrere alle proprie risorse, garantirà  esclusivamente due interventi di viabilità e due (su 5) di sfalcio lungo il percorso ginnico, nonché il monitoraggio in caso di allerta meteo, rendendosi comunque disponibili a fare altre eventuali manutenzioni ambientali ma a patto che il comune si assuma  "l'onere finanziario" di fornire carburanti, materiali di consumo e l'uso di attrezzature del comune per gli interventi eccedenti. Nel far ciò l'associazione pone l'accento sul fatto che tali lavori  sono assolutamente non dovuti, visto che i volontari devono essere prevalentemente impiegati per attività di protezione civile e non certo per effettuare lavori di manovalanza a costo zero.

A questo punto l'Amministrazione rispondeva che provvederà coi propri operai comunali a fare lo sfalcio del percorso ginnico e dei sentieri, quasi tale attività, visto che viene fatta direttamente dal comune, non avesse costi di carburanti, materiali di consumo e manutenzione attrezzature; ma, fatto che lascia ancor più perplessi, è apprendere che, evidentemente, il comune può permettersi di impiegare i propri operai distogliendoli dalle ordinarie attività, per fare un lavoro che avrebbero potuto fare altri.

Analogamente il comune provvederà con mezzi e risorse proprie all’assistenza durante le manifestazioni.

A NOI COMUNQUE STA BENE, meno lavori e meno costi da sostenere per la Squadra (le cui risorse verrebbero attinte dalle donazioni della popolazione e dal 5x1000).

Per contro l'Amministrazione propone una nuova convenzione senza tutte le manutenzioni ambientali ed i servizi per le manifestazioni, per una somma di 1.500 euro, comprensiva delle attività di monitoraggio territorio, lasciando le ipotesi di eventuali ulteriori singoli interventi con accordo tra le parti ed assunzione di spesa da parte del comune, solo per carburanti e materiali di consumo. Anche in questo caso la proposta per noi è inaccettabile: mezzi e attrezzature hanno costi di manutenzione ben più elevati dei carburanti.

I nostri concittadini, che ci hanno sempre sostenuto in questi anni consentendo l'acquisto di mezzi, attrezzature e dotazioni, nonché il funzionamento stesso della struttura, devono sapere che, nostro malgrado, non potremo più effettuare una serie di servizi sia di prevenzione che di assistenza.

Cesseranno del tutto i servizi di collaborazione e vigilanza connessi alle varie manifestazioni (sportive e non), la manutenzione sul percorso ginnico sportivo dei Mareschi e gli interventi di ripristino dei sentieri e della viabilità forestale.

MANUTENZIONE SENTIERI MANUTENZIONI AMBIENTALI

Basti pensare che solo sul percorso ginnico la squadra effettua mediamente 80 ore di lavoro annuo articolate in 4 -5 interventi da aprile ad ottobre ed è sufficiente fare un salto alla vasca dell'acquedotto di Pian Palmero o lungo il tracciato di San Pede per rendersi conto, di quanto sia cresciuta la vegetazione in poco più di un mese e mezzo, rendendo inutilizzabile il tracciato e l'uso degli attrezzi.

percorso ginnico luglio 2012 percorso ginnico luglio 2012

Per quanto riguarda la manutenzione dei sentieri è sufficiente ricordare che nel 2009 la nostra squadra ha ripristinato il Sentiero Frassati, con fondi ricevuti dal Comprensorio Alpino attraverso il comune e, da allora, gli altri interventi sui sentieri sono sempre stati effettuati senza contributi straordinari e nell'ordine di due interventi annui.

Analoghi interventi sui sentieri (con relativo stanziamento del Comprensorio Alpino) dovevano essere effettuati anche nel 2010 e 2011 ma, non essendo stati "commissionati" i lavori alla nostra squadra, ci si ritrova ad agosto 2012 con i lavori del 2011 finanziati e ancora da eseguire.

Se queste sono le premesse già possiamo immaginare quale sarà la fruibilità del percorso ginnico d'ora in avanti.

Aldilà di questi esempi concreti e visibili dell'assenza di manutenzione, ci preme porre l'attenzione sul fatto che senza il presidio del territorio, che in questi anni ha sempre caratterizzato la nostra organizzazione di volontariato, non vengono colti i segnali premonitori di possibili criticità che, durante eventi calamitosi, possono rivelarsi disastrosi sulla nostra comunità.

Evidentemente qualcuno ha già dimenticato chi, nelle attività di presidio del terriotorio, ha individuato la frana di Presa Casel nel 2000 e si è accorto della sua riattivazione nell'estate 2008, eventi che hanno determinato la realizzazione delle difese spondali a protezione dell'abitato e del bacino di laminazione dei Mareschi.

monitoraggio frana Presa Casel Alluvione novembre 2011

Tutti questi servizi, alle condizioni proposte nella nuova convenzione, la nostra squadra non li potrà più garantire, toccherà ad altri prenderne atto e provvedere.

Resta invariato il nostro impegno per la prevenzione ed estinzione incendi boschivi e nelle calamità dichiarate, previa attivazione dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale/Regionale.

INCENOSCHIVO TUVA ALLUVIONE 2011

Lavoro ne abbiamo e ne avremo comunque sempre molto e, pur comprendendo le difficoltà dell'Amministrazione (la crisi è tale per tutti!!!), non si può pretendere che i volontari (che già spendono molte risorse personali per fare volontariato) paghino di tasca propria le altrui carenze per garantire un servizio in favore della collettività.