MANCATO RINNOVO CONVENZIONE ATTO SECONDO

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Pubblicato: il 27 settembre 2012

 

La differenza tra fornire cifre e dare numeri.

Facendo seguito agli articoli comparsi sulla stampa locale i volontari Aib di Sant'Antonino, delusi dall'atteggiamento dell'Amministrazione e dalle dichiarazioni fatte dal Sindaco relative a numeri non corrispondenti a quanto da lui affermato, intendono porre l'attenzione sulle seguenti circostanze.

Nell'articolo pubblicato l'11 settembre su  Luna Nuova il Sindaco afferma che durante gli incontri di fine giugno con i nostri volontari (che al primo incontro erano presenti in 7 e la volta successiva in 5, quindi un numero sufficiente di persone in grado di testimoniare quanto realmente è stato detto durante le riunioni) l'Amministrazione avrebbe offerto 4 mila euro onnicomprensivi in convenzione più un contributo annuo di mille euro (totale 5 mila).

Articolo Luna Nuova 11 settembre

Ebbene non solo possiamo affermare con tranquillità che ciò non è mai accaduto, altrimenti avremmo subito accettato avendo di fronte la prospettiva di incrementare di ulteriori mille euro la somma complessivamente ricevuta negli ultimi 2 anni (tra convenzione, carburanti e contributo associazioni), ma siamo qui costretti a replicare che a noi è stata proposta la somma onnicomprensiva di 3 mila euro in convenzione e, in caso di avanzo di bilancio, il contributo associazioni di mille euro annui.

A riprova di quanto da noi affermato sovvengono le dichiarazioni dell'Assessore alla Protezione Civile, presente insieme al Sindaco a tutti gli incontri, riportate dall'articolo pubblicato da La Valsusa in data 13 settembre, in cui viene dichiarato che "l'Amministrazione comunale non può permettersi di finanziare il gruppo AIB con 4000 euro annui più le spese di manutenzione".

Articolo La Valsusa 13 settembre

Articolo La Valsusa 13 settembre

Non saranno sfuggite ai più le dichiarazioni contrastanti dei due membri della Giunta comunale, tant'è che sarà poi lo stesso Sindaco a far pubblicare un'ulteriore articolo su La Valsusa in data 20 settembre, sul quale torneremo in seguito.

Orbene, indipendentemente dal balletto delle cifre, sul quale ci pare perfin superfluo tornare, dato che non siamo né in campagna elettorale né in competizione con l'Amministrazione, ci preme porre l'attenzione sul fatto che la cronica carenza di fondi, accentuata dalla grave depressione economica dell'ultimo triennio, non può certo essere usata come alibi nella scelta tutta politica di ridurre il contributo in convenzione con la nostra organizzazione di volontariato, avanzando la pretesa di ottenere le medesime prestazioni degli anni precedenti. Il concetto è semplice: i costi sono aumentati se non potete aumentare il contributo, ma anzi lo volete ridurre, non potete certo pretendere lo stesso numero di servizi facendone ricadere su di noi le conseguenze.

Se l'Amministrazione, che può comunque contare su entrate derivanti da trasferimenti e tasse,  afferma di non poter "navigare a vista"  non  capiamo come dovremmo farlo noi volontari che abbiamo come uniche entrate il 5 x 1000 e le offerte della popolazione.

Non vengano a raccontarci cos'è la crisi perché noi, prima di essere volontari, siamo donne e uomini che lavorano (quelli più fortunati che un lavoro ancora ce l'hanno), che hanno una famiglia da mandare avanti e tutte le difficoltà degli altri concittadini consapevoli della situazione socioeconomica attuale.

Oltre a questo mandiamo avanti un'organizzazione di protezione civile che ha il compito primario di fornire una pronta risposta in caso di emergenza, senza tralasciare l'aspetto della prevenzione; cosa che cerchiamo di fare nel migliore dei modi. Non è un caso che la nostra associazione in questi anni, in maniera estremamente innovativa, abbia investito sulla formazione dei volontari e sui sistemi di previsione dei rischi, ampliando le competenze e le tecnologie in campi diversi dall'antincendio boschivo.

Articolo La Valsusa 20 settembre

Passando ai numeri elencati dal Sindaco nell'articolo del 20 settembre, pur potendo ribattere su molti dei dati riportati,ci limiteremo a far osservare alcune incongruenze, invitando tutti quanti a prendere visione delle pagine relative alla sezione progetti del nostro sito internet, nel quale vengono richiamati tutti i principali progetti da noi realizzati con l'indicazione delle cifre ricevute e della loro provenienza pubblica e privata.

L'averci accostato ai Vigili del Fuoco volontari di Sant'Antonino ci onora per due motivi, il primo è che tra le nostre organizzazioni c'è un solido legame che va ben oltre la normale collaborazione durante le emergenze e le attività preventive; c'è amicizia e sinergia che si è concretizzata, ad esempio, in operazioni diverse quali l'elaborazione del progetto di ospitalità per i terremotati dell'Aquila Un Ponte Per Roio a cui, nell'estate del 2009, aderirono moltissime altre associazioni, cittadini la parrocchia e lo stesso Comune.

Il secondo è che spesso traiamo spunto dal loro modello operativo per modulare il nostro, pur essendo consapevoli del diverso livello di preparazione e, soprattutto, dei diversi ambiti d'intervento. A loro compete il soccorso tecnico urgente a noi la protezione civile.

Ed è proprio qui che si inseriscono le dichiarazioni e i numeri dati dal Sindaco: è fondamentale la distinzione tra le due organizzazioni di volontariato. Il volontariato AIB, nel pieno rispetto dei dettami della legge quadro su volontariato nr. 266/1991 è un volontariato totalmente gratuito (ma ha dei costi da sostenere).

Quello dei Vigili del Fuoco Volontari, indispensabile e prezioso, è un volontariato retribuito dal Ministero dell'Interno. Così come le divise utilizzate dai Vigili, il carburante e le manutenzioni dei mezzi sono a carico del Comando Provinciale di Torino. Lo status assunto dai Vigili del Fuoco volontari durante gli interventi è quello di dipendenti del Ministero dell'Interno. Queste sono differenze sostanziali di cui un amministratore non può non tener conto nell'esporre le sue considerazioni e dare numeri.

I diecimila euro citati come spesa per attrezzature nel 2010 dal comune, fanno parte di un bando da 30 mila euro con la Regione Piemonte, di cui oltre ventimila di provenienza regionale e comunale, sono serviti per concorrere all'acquisto del nuovo fuoristrada dei Vigili del Fuoco (poi alienato in favore del Ministero dell'Interno per consentirne l'utilizzo operativo). La parte spesa in nostro favore è servita proprio per comprare delle divise di protezione civile, quelle che a noi AIB non fornisce nessuno.

Nel sottoscrivere una convenzione non si può non tenere conto di cosa significhi avere un parco mezzi come il nostro. In caso di manutenzione le spese sono sempre state a carico della nostra squadra ma, il paradosso è stato raggiunto nel 2010 quando, per effettuare  un servizio di monitoraggio della frana di presa Casel, richiesto dal Sindaco, il Defender di proprietà comunale ha subito un guasto di oltre duemila euro.

pista accesso monitoraggio frana Presa Casel

La riparazione è stata pagata dalla squadra AIB (in attesa del rimborso del Dipartimento che se va bene arriverà dopo 5 anni), perché il comune non aveva fondi. Invitiamo chiunque a trovare un altro comune che abbia avuto il coraggio di chiedere una cosa del genere ad un'organizzazione di volontariato che non ha entrate derivanti dall'attività svolta.

Alcune delle somme indicate dal Sindaco non sono ancora state versate alla nostra associazione, come ad esempio quella del progetto Evoluzione Logistica, dove il comune si è impegnato a contribuire con la somma di 500 euro, pari ad un sessantaquattresimo della cifra totale del progetto, per la dotazione di una tenda pneumatica.

esercitazione logistica tenda pneumatica

Il Sindaco ci ha poi invitato a prendere visione dei dati comunicati. Noi, oltre che a correggerli e perfezionarli conosciamo anche gli altri. Non ci limitiamo ad invitare chiunque ad andare in Municipio a prendere visione delle numeri dati dal Sindaco, vi preghiamo di richiedere anche le cifre (e la documentazione contabile fatta di scontrini e fatture degli acquisti) relative ai bilanci da noi depositati ogni anno, sarete stupiti nel constatare come a fronte del contributo annuo di 2.000 euro la nostra organizzazione abbia bilanci crescenti dai settemila dell'anno 2002, ai trentaduemila del 2008, con una media di circa ventimila euro nell'ultimo quinquennio, superata negli anni in cui abbiamo acquistato mezzi (2007 e 2011).

È palese, pertanto, che nel corso degli anni la nostra associazione, pur potendo contare sulla generosità dei concittadini è stata estremamente attiva nella progettazione sia con enti pubblici che privati per finanziare l'acquisto di mezzi ed attrezzature, necessari all'innalzamento del livello di sicurezza ed operatività della nostra struttura, senza troppo gravare sulle casse comunali.

Nel caso in cui in comune, presi dalla vergogna, non siano disponibili a fornirvi i nostri bilanci  e le relazioni annuali sulle attività svolte (peraltro comunicate ogni anno contemporaneamente alle due tesate giornalistiche locali) venite pure da noi, dove saremo orgogliosi di mostrarveli.

Sull'operato degli altri comuni in favore delle singole squadre Aib, benché non competa a noi far paragoni, invitiamo il Sindaco ad informarsi meglio prima di fare certe affermazioni, poiché potrebbe esser smentito anche solo consultando alcuni amministratori che siedono sui banchi di quella Comunità Montana da lui presieduta fino a qualche anno fa.

In tutto ciò le ore di volontariato annuali svolte dalla nostra squadra in favore della comunità, in costante crescita dalle seimila dell'anno 2000 alle ottomila del 2011, sembrano non avere peso e vengono forse valutate dall'Amministrazione come elemento scontato e consuetudinario, su cui fare affidamento nella quotidianità della vita del paese. Noi quella certezza non la garantiremo più.

Il volontariato è un'altra cosa, non siamo un'impresa alle dipendenze del comune per fare lavori a basso costo.

Su una cosa siamo pienamente concordi con l'Amministrazione, i cittadini vanno rassicurati: d'ora in avanti ci penserà il comune con le proprie risorse a garantire la manutenzione del territorio. È la stessa cosa che da oggi affermeremo anche noi: d'ora in poi provvederanno loro, però i soldi che dovranno spendere per fare ciò che fino ad oggi, attraverso il nostro operato, era gratuito chi li dovrà pagare?

manutenzioni ambientali

La risposta crediamo di conoscerla anche noi che, se da una parte siamo sollevati dal non dover più lavorare gratis spendendo le nostre risorse per i materiali di consumo, dall'altra siamo dispiaciuti di dover comunque fare il nostro dovere di contribuenti per sostenere spese che si potevano evitare.

In conclusione, benché tutta questa vicenda ci abbia decisamente disgustato e sfiduciato, mentre l'amministrazione valuta la scelta politica se concedere mille euro in più o in meno, noi volontari tenteremo di proseguire il nostro lavoro non per indossare la tuta gialloblu e girare per le strade durante le emergenze, bensì per far crescere la protezione civile del futuro, basata sul concetto di resilienza, sperando di continuare a contare sul sostegno della popolazione e dei privati che, nelle voci di bilancio dell'ultimo decennio, ha contribuito in percentuali superiori al 50%.

LA SQUADRA VOLONTARI AIB DI SANT'ANTONINO

 

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