CELEBRATI I NOSTRI PRIMI 35 ANNI AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITA'

Pubblicato: il 28 novembre 2013

Si sono svolte sabato 23 novembre 2013 le iniziative organizzate dalla nostra Squadra per celebrare e ricordare i trentacinque anni di fondazione.

logo 35

Un'iniziativa semplice che, anche attraverso la realizzazione di una mostra fotografica, la proiezione video, la consultazione di supporti audiovisivi, rassegna stampa ed esposizione mezzi ed attrezzature della Squadra, ha consentito ai visitatori di ripercorrere la nostra storia attraverso le attività svolte dagli Aib santantoninesi in occasione di incendi boschivi e altre calamità.

montaggio tenda cst montaggio tenda cst

Nell'area interna al CST, inoltre, sono stati esposti mezzi, attrezzature antincendio boschivo e gli ultimi equipaggiamenti logistici di cui  l'associazione in questi ultimi anni è riuscita a dotarsi.

stand manutenzione ambientali in sede stand scenari alluvionati in sede

La Santa messa in memoria dei volontari AIB e di Protezione Civile defunti e la relazione del Caposquadra sulle attività svolte nei primi 35 anni e sullo stato dei progetti in corso, sono stati la parte centrale delle celebrazioni.

stand protezione civile in sede relazioni cs in sede

L’analisi della recente tragedia in Sardegna ha costituito lo spunto per analizzare l’operato di tanti anni di lavoro e di progetti, ponendo l’attenzione su come sia sempre più necessario investire sull’informazione e sulla prevenzione. L’unica certezza che il mondo scientifico continua a ribadire, infatti, è che fenomeni meteo violenti come quello sardo nei prossimi anni si ripeteranno con cadenza ravvicinata ed effetti devastanti, amplificati dalle numerose situazioni di dissesto idrogeologico, presenti anche sul nostro territorio.

Mentre un tempo gran parte delle energie erano impiegate per reperire mezzi ed attrezzature per affrontare le emergenze, oggi la squadra è proiettata alla sensibilizzazione della cittadinanza, anche attraverso l’opera nelle scuole, su come comportarsi in caso di calamità, insistendo su quelle buone pratiche che possono consentire a tutti di salvarsi la vita ed evitare situazioni di pericolo.

Oltre ai semplici cittadini e studenti, che nel pomeriggio hanno visitato l’esposizione, hanno portato il loro saluto la madrina della bandiera Pinuccia CELSO, il Comandante di Distaccamento del Corpo Aib del Piemonte Marco PASCHERO, la vice preside del Liceo Norberto Rosa di Bussoleno Bruna CONSOLINI, il Comandante del Corpo Forestale di Almese Ilaria SERENO, la Vice Sindaco Susanna PREACCO ed il Presidente del centro servizi VSSP Silvio MAGLIANO.

 

Ecco dunque la storia dei nostri primi 35 anni a servizio della collettività e del territorio

Il 16 maggio 1978 nasceva la Squadra Volontari AntIncendi Boschivi di Sant’Antonino, tra le prime ad essere fondate nella bassa valle di Susa, nell’ambito di una legge dello Stato che prevedeva l’istituzione di squadre di volontari per coadiuvare il Corpo Forestale dello Stato nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi. Tra i primi fondatori vi erano 5 Vigili del Fuoco Volontari ed inizialmente la squadra era ospitata nella loro sede. Primo storico caposquadra fu Elio Giuliano che guiderà la squadra sino al 1990 per poi passare la mano a Paolo Raimondo che, con Renzo Ainardi, è ancora in squadra dopo 35 anni di attività. Il primo mezzo, l'attuale Fiat Campagnola del 1983 veniva acquistato nella primavera del 1990 dal Comune che la concedeva in comodato d'uso alla squadra. La prima sede autonoma, dal settembre 1990 (visto che con l’arrivo della Campagnola ed il secondo mezzo dato ai Vigili del Fuoco non c’era più lo spazio per tutti presso il distaccamento VVF di viale IV Novembre), era all’interno di un garage di un edificio, ora distrutto, posto ai margini di quella che oggi è Piazza Don Cantore, adiacente all’allora caseificio Amodio.

alluvione 94 S.Antonino alluvione 94 Clavesana (CN)

Nel novembre 1994, in seguito all’alluvione, la squadra si trasferiva nell’attuale sede di Via Abegg, che nel corso degli anni è stata progressivamente attrezzata ed ammodernata. Risalgono proprio al 1994 i primi interventi in materia di protezione civile diversi dall'antincendio boschivo, vale a dire l’alluvione a S.Antonino e poi nel Cuneese. Sempre del 94 è il primo rimorchio allestito con attrezzatura antincendio e l’adesione all’Associazione Regionale Volontari Aib del Piemonte.

primo rimorchio

La squadra Aib nel 1998 realizza il percorso ginnico attrezzato nell'area dei Mareschi. Il secondo mezzo risale al 2000: si tratta della Fiat Campagnola del 1976 attrezzata con modulo antincendio boschivo, il primo mezzo di proprietà della squadra.

fiat campagnola modulo fiat campagnola modulo

L’ottobre 2000 vede la squadra impegnata nell’alluvione in paese e in altri comuni della valle. Risale al dicembre 2000 il primo labaro di squadra con madrina la signora Giuseppina Celso. Intanto l’Associazione regionale si trasformava in Corpo Volontari Aib del Piemonte. A seguito di tale nuovo modello organizzativo la squadra veniva chiamata ad intervenire in occasione di roghi di grosse dimensioni in tutta la provincia di Torino e, più raramente in altre province piemontesi. Nel 2002 la squadra interveniva nelle alluvioni di None e in valle Borbera e Scrivia. Dal 2002, anno in cui l’associazione ottiene l’iscrizione autonoma al Registro Regionale del Volontariato, inizia una nuova fase fatta di progettazione ed evoluzione che porterà la squadra a dotarsi nel corso degli anni di nuove dotazioni mezzi ed attrezzature, nonché ad ampliare conoscenze e competenze, da trasmettere anche nelle scuole al fine di diffondere la cultura della protezione civile. Questa nuova evoluzione rappresenta la scommessa principale, perché serve a poco avere tutti i mezzi e le nuove dotazioni, come la tenda pneumatica, se non si educa la popolazione a conoscere i rischi che ci sono su un territorio e come conviverci. L’associazione incomincia a guardare (e ad investire) al concetto di resilienza la capacità cioè di una comunità di affrontare gli eventi calamitosi, di superarli e di uscirne rafforzata o addirittura trasformata. Il 2003 segna un altro passaggio di consegne alla guida della squadra con Raimondo a lasciare l’incarico di caposquadra a Stefano Lergo, che era il suo vice dal 1990.

secondo rimorchio

Il secondo rimorchio attrezzato è del 2005, mentre nel 2006 arriva il terzo mezzo: il Land Rover Defender. La vecchia Campagnola va in pensione nel 2007 e viene sostituita dal nuovo mezzo, il Mitsubishi L200.

Defender al REAS 2009

L 200

Il 2007 segna anche la partecipazione della squadra alla campagna antincendio estiva in Liguria. Nel 2008, con l’alluvione di maggio in valle Susa, la frana di Presa Casel, la partecipazione di nuovo alla campagna ligure e alla missione Puglia, si rafforza la convinzione di investire maggiori risorse nella formazione e nell’interscambio con associazioni di protezione civile diverse dall’AIB. Ecco quindi l’opportunità di aderire alla Commissione Protezione Civile del VSSP, di cui il nostro caposquadra diventerà coordinatore.

prove sismiche Aternum 2010

Negli anni a seguire, con la partecipazione alle 5 edizioni del Campo Scuola, divenute vere esercitazioni sotto l’egida del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, la Squadra Aib ha aumentato i propri settori d’intervento, provvedendo a formare i propri volontari per operare in occasione di operazioni di ricerca persone disperse, alluvioni, dissesti idrogeologici, tempeste di vento, nevicate eccezionali, collaborazione con servizi di vigilanza ed assistenza in occasione di manifestazioni sportive e di altro genere, iniziative varie promosse dal comune o da altri enti sovracomunali.

reas 2011

Dal 2009 in avanti la partecipazione al salone internazionale R.E.A.S. – Salone dell’Emergenza, appuntamento a cui partecipano tutte le maggiori realtà che, ad ogni livello, operano nell’ambito dell’emergenza, rappresenta la cartina di tornasole di quanto la nostra organizzazione investa nella formazione e nella professionalizzazione dei suoi volontari. Il progetto più importante, tuttavia, non riguarda né l’acquisto di mezzi attrezzature o complicate dotazioni d’avanguardia, interessa anzi la progettazione sociale e la solidarietà “nata dal basso”, in cui il punto di forza è saper far rete con le altre realtà del territorio e della popolazione tutta.

Roio

Santa Rufina di Roio

Il progetto un Ponte per Roio, la cui fase più elevata si è concretizzata con la collettività santantoninese impegnata nel luglio/agosto del 2009 ad ospitare 60 terremotati di una frazione de L’Aquila, rimane ad oggi l’operazione più importante messa a segno dalla nostra associazione. Proprio perché non si è trattato di un’azione di soccorso (in cui gli specialisti entrano in campo ed operano per far ciò per cui son formati e preparati), bensì di una grossa operazione di solidarietà sinergica tra realtà diverse del paese, dalla Parrocchia alle istituzioni, passando per le associazioni  e i semplici cittadini, in cui la priorità era fare tutto il possibile per alleviare la sofferenza di chi in quei giorni si trovava ospitato nelle tendopoli di Roio.

Capo Dipartimento alle Prove Sismiche

Aternum 2010 Capo Dipartimento al Campo Base

Il progetto un Ponte per Roio continua tuttora, con continui scambi d’informazioni e visite reciproche tra le due comunità. Con le “Prove Sismiche Aternum 2010” gli aib santantoninesi son tornati in Abruzzo per partecipare alla formazione congiunta con altre realtà di protezione civile provenienti da tutta Italia, alla presenza del Capo Dipartimento.

Logo scelto dagli studenti per Laboratori della cittadinanza partecipata

Nello stesso anno, con "I Laboratori della cittadinanza partecipata" ed il coinvolgimento del Liceo Norberto Rosa di Bussoleno, si ha una prima esperienza di formazione nelle scuole, che coinvolge anche gli studenti svedesi di Rattvik e che porterà la squadra alla prima esperienza di volontariato europeo in Svezia, nel marzo 2011, opportunità di confronto con i Raddningstjansten (pompieri) svedesi.

Fire Dept. Rattvik Svezia

Fire Dept. Rattvik Svezia

Sarà ancora una calamità su vasta scala a portare gli aib in Liguria, con l’alluvione nelle 5 terre e nella Valle di Vara, ad  operare a Brugnato nel novembre del 2011.

Alluvione 5 terre Brugnato

Alluvione 5 terre Brugnato

Nel 2012, si concludono due importanti progetti avviati negli anni precedenti, arriva un nuovo mezzo di protezione civile, la Dacia Duster, nonché la tenda pneumatica, a significare un’evoluzione logistica ed una maggiore flessibilità della struttura ad operare in settori  diversi dall’antincendio boschivo.

Dacia Marzo 2012

Tenda pneumatica

E siamo ai giorni nostri, con altri due progetti europei, AWAKE e Volmanel, quest’ultimo ha consentito al caposquadra di diventare manager di volontari, con certificazione europea. Senza dimenticare, infine, i numerosi interventi di manutenzione e ripristino di sentieri e mulattiere, come quello intestato al Beato Piergiorgio FRASSATI nel 2010.

manutenzione sentieri

manutenzioni ambientali

 

Sabato è stato dunque il giorno dedicato a ricordare tutti questi momenti di vita associativa e per ritrovarsi assieme. Un ultimo pensiero: “L’elemento più importante che in questi trentacinque anni non è mai mutato, ed anzi è forse quello che consente proprio l’evoluzione, è spirito solidarietà e di partecipazione alla vita sociale della comunità, attraverso il dono di sé e la gratuità della propria opera. Quello spirito è instillato in ogni volontario che si è avvicinato alla nostra squadra, decidendo di fare un pezzo di cammino insieme a noi.


 

File allegati: