PRESENTATO IL RENDICONTO DELL'ATTIVITA' 2013 ED I NUOVI PROGETTI PER IL 2014

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Pubblicato: il 09 febbraio 2014

Nonostante le costanti difficoltà finanziarie incontrate dalla Squadra nel reperire i fondi indispensabili al mantenimento in efficienza della struttura operativa, l'attività svolta dagli Aib santantoninesi nell'anno appena concluso è stata sicuramente proficua.

Nel 2013, oltre a garantire le normali attività antincendio boschivo e di Protezione Civile, l'organizzazione si impegnava notevolmente in iniziative formative e piani di sviluppo, con elevato impiego di risorse umane e finanziarie per portarli a buon fine, mantenendo una continuità programmatica di crescita tecnico operativa iniziata negli anni precedenti, oggi consolidata con i progetti appena conclusi.

incendio boschivo

Tra le novità progettuali si riportano il progetto Consolidamento Logistico[1], che ha consentito l'acquisto di un nuovo rimorchio per il trasporto delle dotazioni logistiche, la pavimentazione livellante, il riscaldatore ed una torre faro, i progetti europei A.W.A.K.E.[2] e VOLMANEL[3], nonché il prosieguo dell'attività di formazione ed educazione alla protezione civile con il Liceo Norberto Rosa di Bussoleno.

montaggio tenda

Volmanel

Volmanel

[1] Per rendere più funzionale e fruibile la tenda pneumatica, da utilizzarsi in occasione di emergenze che richiedano l’istituzione di una Sala Operativa unificata avanzata, o per ospitare un congruo numero di volontari impegnati sugli scenari operativi, o ancora per la sistemazione logistica di 12 persone a seguito di inagibilità di unità immobiliare.

[2] Aging With Active Knowledge and Experience (Crescere mediante conoscenza ed esperienza attive), che mira a rispondere alla sfida educativa posta dall’invecchiamento della popolazione; offrire agli adulti percorsi per migliorare le loro conoscenze e competenze e favorire la mobilità dei cittadini europei.

[3] obiettivo comune in tutta Europa per le Organizzazioni di Volontariato è la crescente professionalizzazione del settore, indicando “le nuove sfide in termini di gestione delle risorse umane all’interno delle organizzazioni che impiegano i volontari” come problema chiave da affrontare. Promozione delle abilità e rafforzamento delle competenze, accesso facilitato alla formazione rappresentano fattori fondamentali  per permettere alle organizzazioni di volontariato di divenire più forti e contribuire all’aumento del numero di lavoratori qualificati in Europa

 

La partecipazione ai progetti europei forniva alla nostra Squadra l'opportunità di effettuare corsi di formazione e di web 2.0, per meglio giungere alle finalità progettuali. L'iniziativa proseguirà anche nel 2014 con la possibilità di inviare dei nostri volontari nei Paesi partner.Contestualmente avanzavano i progetti di comunicazione e sensibilizzazione all'utenza, anche attraverso il nostro sito internet, nonché la convenzione stipulata col Tribunale di Torino, per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità[4] presso la nostra organizzazione, esperienza che consentiva ad alcuni soggetti di entrare a far parte della Squadra in modo permanente al termine della pena.

[4] per soggetti che abbiano commesso i cosiddetti “reati minori” come la guida in stato di ebbrezza.

Proseguivano i lavori con la Commissione di Protezione Civile, migliorandone il modello organizzativo[5], con ricadute sulla professionalità dei volontari e nuovi spunti di crescita con le altre specialità che, soprattutto durante i campi scuola, consentivano di elevare il livello di coordinamento e la collaborazione tra le diverse forze nei momenti di emergenza.

Valsusa 2013

[5] nato dal laboratorio progettuale congiunto, finalizzato ad abbattere le normali barriere esistenti tra specialità che operano in settori diversi della Protezione Civile

A riprova degli ottimi risultati raggiunti la nostra partecipazione con uno stand alla Rassegna  dell'Emergenza e delle Attrezzature da Soccorso di Montichiari (BS), luogo di esposizione delle migliori aziende di settore presenti sul mercato europeo, nonché delle forze istituzionali di Difesa e Protezione Civile, consentiva ai nostri volontari di ottenere un'adeguata formazione e conoscenza delle nuove tecnologie.Nel corso dell'anno venivano effettuate numerose esercitazioni/simulazioni, sia di protezione civile che di antincendio boschivo, per mantenere elevata la capacità di reazione della squadra in caso di intervento.

REAS 2013

Il tutto in un anno in cui l'attività di sensibilizzazione nelle scuole assorbiva molte delle energie e delle risorse disponibili ma, al contempo, aveva ricadute positive sia sulla preparazione dei volontari che sulla capacità della nostra organizzazione di mettersi in gioco, investendo in settori diversi col fine di garantire costante afflusso di nuovi volontari, indispensabili per il futuro della nostra organizzazione.

attività scuole

Prima di passare ad analizzare nel dettaglio l'attività operativa svolta durante l'anno è opportuno segnalare che, per la realizzazione dei progetti sopra descritti, nonché per compiere l'attività ordinaria e di emergenza, i volontari hanno effettuato 6.777  ore di lavoro come di seguito indicato:

240 ore in attività antincendio boschivo (quali spegnimento e bonifica con una percorrenza di 501 km);

95 ore in attività di protezione civile (sia emergenza che di controllo a seguito di emissione bollettini di allertamento per fenomeni meteorologici violenti, con una percorrenza di  65 km);

6.442 ore in attività collaterali quali le esercitazioni, le manutenzioni ambientali, la progettualità, la formazione dei volontari, l'opera di sensibilizzazione nelle scuole, la manutenzione dei mezzi delle attrezzature, la partecipazione ai tavoli di lavoro