RIPRISTINATO IL SENTIERO DEDICATO AL BEATO PIERGIORGIO FRASSATI

thumbnail

Pubblicato: il 26 novembre 2009


Terminati i lavori di manutenzione e ripristino del sentiero che dalla borgata Vignassa giunge al Colle Bione attraversando le borgate Chiesali, Bigliano.

 I lavori, che sono stati esegui nell’ambito di un bando del comprensorio Alpino TO3 per l’erogazione di contributi ai comuni per interventi di miglioramento ambientale, hanno visto impegnata la Squadra Aib di Sant’Antonino a partire dallo scorso mese di giugno fino alla fine di ottobre.

 Complessivamente sono state effettuate sei giornate di attività che hanno visto impegnati i volontari[1] che hanno proceduto al taglio e asportazione degli alberi caduti, delle foglie, legna secca, terriccio, massi, sistemazione di piccole frane e ricostruzione di alcuni muri a secco.

 Ai lavori hanno contribuito anche Italo PENT, Elio GIULIANO ed Ezio GUILLAUME, i quali tradizionalmente collaborano con la squadra nelle attività di manutenzione e ripristino chi sentieri e mulattiere che ogni anno gli Aib effettuano su indicazione dell’Amministrazione comunale, con la quale è stata stipulata un’apposita convenzione che prevede due interventi annui a rotazione sui sentieri maggiormente utilizzati dagli escursionisti.

 Nel caso specifico del sentiero Vignassa colle Bione, tracciato che si sviluppa per cinque Kilometri e mezzo da quota 515 di Vignassa Superiore ai 1430 del Colle Bione, i lavori sono stati possibili grazie al contributo di 3000€ del Comprensorio Alpino TO3, dei quali 1000 sono stati spesi per legname e vernici per la segnaletica ed attrezzi per effettuare i lavori, mentre 2000€ andranno alla squadra Aib[2].

 Le manutenzioni dei sentieri, attività che gli Aib svolgono da oltre 20 anni in funzione di prevenzione incendi boschivi, sia per garantire l’accesso alle borgate non raggiungibili da strade carrozzabili in caso di emergenza che di avere la possibilità di fermare gli incendi boschivi proprio sui sentieri e mulattiere (viali parafuoco), nell’ultimo decennio hanno consentito una maggiore fruibilità del territorio montano da parte degli escursionisti ed anche di rilevare dissesti idrogeologici importanti[3], in occasione delle attività di monitoraggio a seguito delle forti precipitazioni stagionali, percorrendo i sentieri e le mulattiere sulle quali vengono effettuati gli interventi di manutenzione di cui si è detto.

 Lo stesso progetto di recupero del sentiero, presentata dal comune il 9 marzo scorso, prevedeva l’ipotesi di intitolazione al Beato Piergiorgio Frassati, in memoria della sua passione per la montagna,  e che il Centro Culturale Frassati si occuperà della manutenzione ordinaria negli anni a venire, un ottimo esempio per avvicinare i giovani alla montagna e a sentire il territorio come qualcosa di proprio e di cui prendersi cura.



[1] 8 volontari alla volta, impegnati dalle ore 7 alle ore 18.

[2] che ha messo a disposizione mezzi, motoseghe ed attrezzature proprie nonché le risorse umane

[3] la frana di Presa Casel venne individuata dagli AIB nel novembre del 2000 a seguito di un controllo del territorio considerato a rischio

File allegati: