Incendi Boschivi

incendio boschivo

L'attività principale della nostra associazione è la lotta agli incendi boschivi, sia mediante operazioni di prevenzione che di estinzione.

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A partire  dal marzo 1978, data di nascita della nostra Squadra a seguito di una serie di devastanti incendi che con una certa frequenza percorrevano i boschi della valle di Susa, l'organizzazione di volontariato interveniva a seguito di numerosi roghi, anche al di fuori del proprio territorio,  seguendo una costante evoluzione che portava ad elevare il livello di efficienza nella prevenzione e lotta agli incendi boschivi, a fianco del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

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L'adesione nel 1994 all'Associazione Regionale Volontari Aib del Piemonte, che dal 2000 acquisiva la denominazione "Corpo Volontari Aib del Piemonte", determinava un grande contributo alla crescita dell'operatività antincendio della Squadra che veniva chiamata ad intervenire in occasione di roghi di grosse dimensioni in tutta la provincia di Torino, nel resto della Regione e a partecipare alle campagne antincendio estive in Liguria (2007) ed in Puglia (2008), sotto l'egida del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

 

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Essendo lo spegnimento degli incendi boschivi un'attività pericolosa, nel corso degli anni emergeva la necessità di conciliare le esigenze di operatività con quelle della sicurezza degli operatori antincendio; pertanto, ogni volontario della nostra squadra, per poter  operare sulla linea del fuoco deve:

a)     essere ritenuto fisicamente idoneo, previo superamento di visite mediche;

b)    frequentare i corsi antincendio, disposti su 3 livelli ed organizzati dalla Regione Piemonte, finalizzati ad apprendere l'utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale,  nonché le tecniche d'intervento nel corso degli incendi boschivi, sia a terra che con l'ausilio di mezzi aerei.

incendio boschivo   incendio boschivo

Gli strumenti in dotazione ai volontari che devono operare sulla linea del fuoco sono essenzialmente di tipo passivo (DPI), ed attrezzature di tipo manuale, meccanico manuale, meccanico a motore.

D.P.I. dispositivi di protezione individuale in grado di proteggere l'operatore dal calore sviluppato dal fuoco, nonché dagli altri possibili fattori di rischio presenti nel bosco. Si usano per questo tute antincendio, caschi, occhiali, maschere antifumo, guanti e scarponi.

Uno dei principali sistemi utilizzato per spegnere il fuoco è l'acqua, si provvede pertanto a trasportala con mezzi fuoristrada, che si possono muovere con agilità sui terreni più impervi, dotati di vasche e sistemi di pompaggio ad alta pressione, nonché di condotte (detti naspi) in grado di portare l'acqua dalla vasca all'incendio.

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Dove non si riesce ad arrivare con le condotte installate sul mezzo si utilizzano delle prolunghe che vengono caricate a spalle e portate dai volontari fino al fronte dell'incendio. Queste prolunghe si chiamano naspi spalleggiabili.

 

Qualora non si riesca ad arrivare con l'acqua sul fuoco si utilizzano attrezzature manuali quali pale, flabello  e rastro .

 

- Pala: attrezzo utile sia per l'estinzione diretta della fiamma sia per la bonifica successiva.

- Flabello: attrezzo utilizzato esclusivamente per l' estinzione delle fiamme basse (si utilizza prevalentemente su erba e foglie); attraverso il compattamento del combustibile avviene il soffocamento delle fiamme.

- Rastro: attrezzo simile al rastrello dotato di quattro denti triangolari affilati (serve per asportare il fogliame ed incidere profondamente l'humus così da formare una striscia tagliafuoco).

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- Pompe spalleggiabili: sono costituite da un serbatoio d'acqua da 12 a 18 litri ed hanno un dispositivo manuale di pompaggio per nebulizzare l' acqua sulla fiamma.

- Taniche spalleggiabili da 20 litri che vengono utilizzate come riserva d'acqua per alimentare le pompe spalleggiabili.

- Motosoffiatori ed atomizzatori: strumento meccanico a scoppio che provoca un violento soffio d'aria (almeno 120 km/h) utilizzato per rimuovere il fogliame in modo che l'incendio, sopraggiungendo e non trovando il combustibile, si spenga.

 

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- Vasche smontabili, di portata dai 5.000 ai 25.000 litri.Vengono montate abbastanza velocemente su un terreno in piano e servono come bacino d' acqua per gli elicotteri oppure come fonte provvisoria per le motopompe, alimentate alle volte in casi di incendi di grosse dimensioni dalle autobotti dei vigili del fuoco.